La classificazione energetica degli edifici
La prestazione energetica del sistema edificio-impianto è definita dal valore del fabbisogno di energia primaria per la
climatizzazione invernale, EPH, espresso:
| a) |
in chilowattora per metro quadrato di superficie utile dell’edificio per anno [kWh/m2 anno], per gli edifici appartenenti
alla classe E.1, esclusi collegi, conventi, case di pena e caserme; |
| b) |
in chilowattora per metro cubo di volume lordo, delle parti di edificio riscaldate, per anno [kWh/m3 anno], per tutti gli
altri edifici. |
Il territorio regionale è suddiviso in tre zone climatiche in funzione dei gradi giorno:
zona E: Comuni che presentano un numero di gradi giorno maggiore di 2101 e non superiore a 3000;
zona F1: Comuni che presentano un numero di gradi giorno maggiore di 3001 e non superiore a 3900;
zona F2: Comuni che presentano un numero di gradi giorno maggiore di 3901 e non superiore a 4800.
Ai soli fini della classificazione energetica, il Comune di Limone sul Garda è collocato in zona climatica E.
In funzione della zona climatica di appartenenza della località in cui ha sede l’edificio e in relazione alla
sua destinazione d’uso, vengono definiti i parametri numerici associati a ciascuna delle otto classi di consumo, dalla A+ alla
G secondo quanto indicato negli opportuni allegati.
La classe energetica a cui l’edificio appartiene è determinata confrontando il valore del fabbisogno di energia primaria per la
climatizzazione invernale dell’edificio, EPH, calcolato secondo la procedura di calcolo, con i parametri
numerici associati a ogni classe.
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